venerdì 24 luglio 2020

Pruno a tetta.

Dal chiaro allo scuro. Da tenerissimo a, duro opaco e lucido, macchie casuali, nodi a volontà, questo legno va per conto suo, giustamente.
Si può trattenerlo in una forma dolce e rotonda come un seno? Che contraddice venature, colori, consistenza e tutto il resto?
Quello.


lunedì 20 luglio 2020

Al legno ignoto

Sottratto a catasta di ramaglie, nel bolognese, al rogo (suo o di un qualche, sempre ammirevole, eretico). Come l'arbitrarietà di un qualsivoglia insano viandante possa mutare il corso delle cose. Nell'un senso o nell'altro. Dare altra vita senza sapere, come sempre, se il dono è cosa gradita.
Comunque sia, sempre Pace e Amore.


martedì 14 luglio 2020

Pruno

Coefficiente di difficoltà: alto (legno balengo: tira al marcio, friabile, discontinuo, tende al dissoluto).
Forma: quella che viene. Un compromesso tra il ghiribizzo del tornitore e i vuoti e i pieni del ciocco.
Amen.


lunedì 13 luglio 2020

Il pruno

Pruno.
Vecchio, scuro, marcio.
Aspra e dura giovinezza, dolce e molle maturità. La prugna arrendevole eppur pugnace.
Di difficile comprensione.
In quanto strano sarebbe da apprezzare comunque. Eppure qualcosa a qualcosa/qualcuno resiste.
Teniamo a tutto e tutto, giustamente,se ne frega. E tutto si perde.
Si perde.


domenica 12 luglio 2020

Ulivo (e Amabili Resti)




Gli eccessi. Dell'uno e dell'altro. Del prima e del dopo. Il tentativo e la tentazione del non trattenuto. Del lascia che sia, che, come sull'olio, scivoli via. I tormenti e i profumi del legno. I segni raccolti negli anni. L'impronta del tempo, la pioggia, il sole, le nuvole e il vento che piega le chiome. La morte che viene dal Sud. E il sudore dell'ultimo. Il suo inutile passo raccolto tra le parole già lette, già dette e già maledette.
E la forma: gratuita, improbabile e senza misura.
E infine gli intrusi. E infine l'intruso.
Chi passa la mano nel giro del gioco.
Chi vede.
E chi paga il dovuto, l'azzardo.

(Base in robinia, corpo e cappello in ulivo, anello scuro del cappello in olmo)