Gli eccessi. Dell'uno e dell'altro. Del prima e del dopo. Il tentativo e la tentazione del non trattenuto. Del lascia che sia, che, come sull'olio, scivoli via. I tormenti e i profumi del legno. I segni raccolti negli anni. L'impronta del tempo, la pioggia, il sole, le nuvole e il vento che piega le chiome. La morte che viene dal Sud. E il sudore dell'ultimo. Il suo inutile passo raccolto tra le parole già lette, già dette e già maledette.
E la forma: gratuita, improbabile e senza misura.
E la forma: gratuita, improbabile e senza misura.
E infine gli intrusi. E infine l'intruso.
Chi passa la mano nel giro del gioco.
Chi vede.
E chi paga il dovuto, l'azzardo.
(Base in robinia, corpo e cappello in ulivo, anello scuro del cappello in olmo)
(Base in robinia, corpo e cappello in ulivo, anello scuro del cappello in olmo)



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